La manifattura USA potrebbe essere all'inizio di un ciclo espansivo

12/03/2026 07:15
La manifattura USA potrebbe essere all'inizio di un ciclo espansivo

L'economia manifatturiera statunitense sembra stia uscendo dalla sua fase di stallo, con gli ultimi dati che rafforzano l'ipotesi che questa possa essere la fase iniziale di un ciclo espansivo

A cura di Antonio Tognoli, Responsabile Macro Analisi e Comunicazione presso Corporate Family Office SIM

Scopri le soluzioni di investimento

Con tutti i certificate di Orafinanza.it


Richiesta settimanale USA di sussidi alla disoccupazione (stima 216k contro 213k della scorsa settimana).

Senza sorprese il dato finale dell’inflazione QoQ di febbraio della Germania, pari allo 0.2%, che porta quella tendenziale YoY al +1,9% (+2,1% in gennaio). Inflazione USA MoM di febbraio, pari a +0,3% in linea con le attese, ma in crescita rispetto al +0,2% di gennaio che comunque lascia invariata quella YoY al +2,4%.

L'economia manifatturiera statunitense sembra stia uscendo dalla sua fase di stallo, e l’ultima inversione di tendenza potrebbe dare una reale continuità al trend di ampliamento del mercato azionario. L'attività industriale statunitense è cresciuta per il secondo mese consecutivo a febbraio, con l'indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (PMI) dell'ISM che è salito sopra quota 50 per la terza volta in 40 mesi, segnando i primi due dati consecutivi in fase di espansione dal settembre 2022. L'inatteso balzo di gennaio aveva sollevato dubbi sul fatto che il miglioramento fosse solo un evento isolato, ma il dato di febbraio, sebbene sia risultato leggermente inferiore ma comunque indicativo di crescita, rafforza l'ipotesi che questa possa essere la fase iniziale di un ciclo espansivo manifatturiero.

Cosa importante, le componenti relative alla domanda hanno contribuito a trainare il miglioramento. I nuovi ordini e la produzione sono rimasti saldamente in territorio di crescita, mentre l'aumento dei portafogli ordini e le scorte dei clienti persistentemente basse continuano a indicare future necessità produttive, rafforzando le dinamiche favorevoli della domanda sottostante. Questo rafforzamento dell'ISM è anche in linea con una più ampia virata al rialzo osservata in altri sondaggi manifatturieri dalla scorsa estate.

Segnali di un ciclo manifatturiero più sostenuto stanno emergendo anche nella leadership del mercato azionario. Le "small-cap" hanno dominato in questo primo scorcio d’anno, con l'indice Russell 2000 che ha sovraperformato l'S&P 500 di circa tre punti percentuali, dopo essere rimasto indietro per gran parte degli ultimi anni. Inoltre, una quota crescente di titoli dell'indice scambia ora sopra la propria media mobile a 200 giorni. L'assenza di una ripresa manifatturiera era stata un rischio chiave per questo segmento dimensionale, data la sua sensibilità alla domanda interna e la forte correlazione storica dell'ISM con la performance relativa delle Small-cap rispetto alle Large-cap. Storicamente, il Russell 2000 ha registrato un rialzo mediano del 14% nei 12 mesi successivi al primo superamento di quota 50 da parte dell'ISM — per la maggior parte nei primi sei mesi — e ha sovraperformato le Large-cap nel 70% dei casi nei successivi periodi di sei e dodici mesi.

L'ampiezza del mercato si sta rivelando fondamentale, non solo tecnica. Gli utili del quarto trimestre per l'S&P 500 sono aumentati del 14% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra e superando le stime di un solido 7%. Tutti i settori, eccetto i beni di consumo discrezionali, hanno registrato una crescita positiva degli utili. Sebbene i titoli tecnologici a mega-capitalizzazione abbiano continuato a guidare la classifica, si prevede che il divario di crescita degli utili con il resto dell'indice si ridurrà nel 2026, poiché i cicli espansivi manifatturieri tendono a tradursi in uno slancio (momentum) degli utili più diffuso. I primi segnali di un contributo più ampio agli utili sono già visibili, con revisioni al rialzo rispetto a quelle al ribasso degli utili che mostrano un netto miglioramento rispetto ai livelli depressi dello scorso anno.

Una politica monetaria più accomodante e un forte impulso fiscale dovrebbero contribuire a sostenere lo slancio economico nei prossimi mesi. Sebbene i rischi geopolitici vadano monitorati con molta attenzione, essi si manifestano in un contesto di miglioramento dell'attività industriale. Se tale slancio dovesse persistere, potrebbe consolidare ulteriormente il recente ampliamento della leadership del mercato azionario, rendendolo una tendenza più duratura.

La Finestra sui Mercati

Tutte le mattine la newsletter con le idee di investimento!

Leggi la nostra guida sugli ETF

Obbligazione in sterline al 12,5%

tasso fisso cumulativo e richiamabile

Chi siamo

Orafinanza.it è il sito d'informazione e approfondimento nel mondo della finanza. Una redazione di giornalisti e analisti finanziari propone quotidianamente idee e approfondimenti per accompagnarti nei tuoi investimenti.

Approfondimenti, guide e tutorial ti renderanno un esperto nel settore della finanza permettendoti di gestire al meglio i tuoi investimenti.

Maggiori Informazioni


Feed Rss

Dubbi o domande?

Scrivici un messaggio e ti risponderemo il prima possibile.




Orafinanza.it
è un progetto di Fucina del Tag srl


V.le Monza, 259
20126 Milano
P.IVA 12077140965


Note legali
Privacy
Cookie Policy
Dichiarazione Accessibilità

OraFinanza.it è una testata giornalistica a tema economico e finanziario. Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 50 del 07/04/2022

La redazione di OraFinanza.it